arturo scalia boldrini

NON CREDO ALLA RIPRESA ECONOMICA NÉ A QUELLA SOCIALE ! QUALE SPERANZA HA IL MONDO SE NON SI RICORDANO E RISPETTANO LE RADICI DEL NOSTRO PASSATO?

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Non credo alla ripresa economica né a quella sociale !
Fino a quando la ricchezza e l’opulenza saranno nelle mani di pochi e gestite a solo consumo personale, non avremo mai una ripresa economica; tra le altre cose la gestione delle risorse umane e la loro ricchezza porta come conseguenza ad una distruzione dei valori umani per un evidente contrasto sia in termini che nei valori stessi.

Manca il rispetto del prossimo, dei suoi diritti e costoro, i potenti intendo, pretendono dagli altri solo doveri a discapito della uguaglianza di appartenenza, del rispetto sociale, della comparazione politica, del credo religioso.
Ma la storia, che ragiona in termini di migliaia o di centinaia di migliaia di anni, si prende sempre la sua rivincita diventando, ob torto collo, una livella sociale, economica, religiosa e forse anche filosofica.

Corsi e ricorsi storici ci insegnano che, quando un popolo arriva a mettere sotto i piedi i valori naturali, quelli che madre natura ha inciso a fuoco nella nostra anima in maniera indelebile, quando i principi naturali vengono sconvolti, sovvertiti, da interessi personali spesso ammantati da progressismo morale, da giustezza di comparazione, da pseudo valori morali, da religioni sconvolte dalla nuova scala dei valori, quando questo avviene, essa, Madre Natura, presenta il salatissimo conto che spesso, se non sempre, comporta l’eliminazione fisica del male che, essendo insita nell’uomo, si manifesta come una epurazione vera e propria.

La storia ce lo racconta sia con le narrazioni bibliche di Sodoma e Gomorra, sia con i vari imperi, Egiziano, Azteco, Maya, Romano Germanico, che giunti all’apice ( falsa) della loro scalata, spariscono violentemente dalla faccia della terra, è se vogliamo il solito alternarsi del passaggio da Osanna, Osanna al crucifiggi, crucifiggi che ha visto cadere tanti simboli di potenza.

Ma ammesso che io credessi ad una rinascita economica del paese, questa rinascita nelle mani di chi la depositiamo? Quale prospettive ha la nostra società quando a giovani che rappresentano il nostro prossimo futuro, vengono fatte domande di carattere culturale, formativo, storico religioso, ( e quindi di bagaglio importantissimo di comparazione e di esperienze passate), rispondono a vanvera,( come ad esempio : “quando è nato Gesù ?”…risposta :” nel 1900 avanti Cristo”.) ?

Quale speranza ha il mondo se non si ricordano e rispettano le radici del nostro passato?
Quale futuro ha l’umanità quando nella scala dei valori vengono posti al primo posto interessi e valori materiali che, essendo legati alla durata della nostra vita sono valori non veri, non duraturi, perché assoggettati al periodo sociale del momento e quindi, passatemi il termine, non “fruttiferi”.

Non ho fiducia nel genere umano, troppe volte ha portato a catastrofi, a estinzioni socio-religiosi all’ombra di una falsa bandiera che prometteva ricchezza ed eguaglianza, e nonostante il ripetersi dell’evento nell’arco dei millenni, non abbiamo imparato nulla e non ci mettiamo neanche nella posizione di potere apprendere dal passato. Siamo una razza sbagliata e non è vero che siamo una evoluzione di madre natura, ne siamo il cancro, la malattia, i malati e gli untori allo stesso tempo.

L’unica forma di rivalsa e di speranza è “IL TEMPO” che trasformandosi in LIVELLA ricomincerà a riscrivere sulla lavagna della storia e………speriamo che prima o poi sappia scrivere una grandiosa melodia !!!

Arturo Scalia

MBI

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