(U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 2nd Class Carlos M. Vazquez II/Released)

LETTURA ALTERNATIVA DELL’ATTACCO USA ALLA SIRIA

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Il blogger The Saker in un aggiornamento sull’attacco USA alla Siria porta alcune notizie che potrebbero cambiare la prospettiva: sembra che gli americani abbiano avvertito preventivamente i russi del raid su Homs e, visti i danni limitati causati, l’attacco stesso potrebbe essere stato più che altro simbolico, per allentare la tensione interna su Trump.  A dare forza a questa interpretazione ci sarebbero anche le tiepide reazioni russe e la conferma dell’incontro programmato da tempo per il prossimo 12 aprile a Mosca tra il Ministro degli Esteri della Federazione Russa Lavrov e il suo omologo americano Tillerson. Come va interpretato quanto successo in Siria in questi ultimi giorni? Sospettiamo che non si dovrà aspettare tanto per capirlo.

da The Saker

Ho un aggiornamento importante: sulla base di fonti russe, inclusi i filmati e le segnalazioni di un giornalista russo sul posto, Evgenii Poddubnyi, risulta chiaro che l’attacco statunitense è stato in gran parte un attacco simbolico. Ecco le prove:

I russi hanno ricevuto un avvertimento che, ovviamente, hanno passato ai siriani. Gli americani dovevano sapere che sarebbe andata così.

La base aerea siriana è stata danneggiata solo leggermente: qualche aereo è stato danneggiato o distrutto, ma molti di questi erano in riparazione e non potevano volare. Sono stati distrutti i serbatoi del carburante. Ha subito danni o è stato distrutto un certo numero di bunker.  Sono state distrutte anche alcune caserme.

Ci sono state 6 o 7 vittime, davvero poche.

Fondamentale, le piste di atterraggio non sono fuori uso [parzialmente vero, una delle due è inutilizzabile, ndVdE]

Ora, questa è la cosa veramente interessante: sembra che solo 23 dei 59 missili sparati dagli Stati Uniti abbiano colpito la base. Dei restanti non c’è traccia. Potrebbe essere dovuto a tutta una serie di motivi, incluse le difese aeree siriane e russe o i dispositivi russi per la guerra elettronica. Tendo a credere che la causa sia quest’ultima. Ma questo pone un’altra domanda: perché i russi hanno permesso ai 23 missili di colpire? Forse per placare Trump e non costringerlo a colpire di nuovo. Un’altra possibilità è che lo abbiano fatto per assicurarsi che la ricaduta politica di questo attacco stupido e sconsiderato si ritorca contro gli Stati Uniti (se li avessero distrutti tutti, questo non potrebbe accadere).

Riguardo alla reazione politica russa, la trovo piuttosto debole: la Russia ha condannato l’attacco e ha sospeso il Protocollo d’Intesa per la Prevenzione degli Incidenti Aerei siglato con gli Stati Uniti per le operazioni in Siria. [il Ministro degli Esteri russo Lavrov ha invece confermato l’incontro con il Segretario di Stato USA Rex Tillerson a Mosca il 12 aprile, ndVdE]

Mah, la cosa non mi impressiona affatto.

Saint Simon

Fonte qui

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