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GENTILONI FELICE: “L’EUROPA A PIU’ VELOCITA’ C’E’ GIA'”! PRATICAMENTE, L’ITALIA VA IN RETROMARCIA! MENTRE LA POLONIA SI SCAGLIA CONTRO IL “FALLITO” HOLLANDE: Si può prendere seriamente il ricatto di un presidente che ha solo il 4% di sostenitori e che presto lascerà suo incarico? (La Polonia non ha paura di alcun ricatto di alcun Paese.

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GENTILONI FELICE: “L’EUROPA A PIU’ VELOCITA’ C’E’ GIA'”! PRATICAMENTE, L’ITALIA VA IN RETROMARCIA! MENTRE  LA POLONIA SI SCAGLIA CONTRO IL “FALLITO” HOLLANDE: Si può prendere seriamente il ricatto di un presidente che ha solo il 4% di sostenitori e che presto lascerà suo incarico? (La Polonia non ha paura di alcun ricatto di alcun Paese.

Gentiloni: “LʼEuropa a più velocità cʼè già, e nessuno va escluso”

Nel vertice a 27 anche Merkel e Juncker tornano a parlare di unʼunione con condizioni diverse per gli Stati membri, ma i Paesi dellʼEst non ci stanno. Tra Francia e Polonia è scontro

Il messaggio italiano sull’Europa a più velocità “è molto semplice: non stiamo parlando di un’Europa ‘à la carte’, stiamo parlando di una realtà che è già in atto”. A chiarirlo è il premier, Paolo Gentiloni, al termine del vertice di Bruxelles. Per il presidente del Consiglio “è una scelta che si fa nell’ambito dei Trattati, consentendo a tutti di aderire e senza alcuna logica di esclusione”.

Germania favorevole alla doppia velocità – Il tema dei diversi ritmi di crescita economica ha monopolizzato i lavori del vertice a 27 e anche la cancelliera Angela Merkel è intervenuta sull’argomento ammettendo che “già oggi abbiamo un’Europa a più velocità, ed è già prevista dai Trattati”. Nel dettaglio il primo ministro tedesco ha spiegato che “abbiamo l’euro e l’area Schengen di cui non fanno parte alcuni Stati membri, e ci sono già le regole di opt-out per giustizia e affari interni, e cooperazioni rafforzate su brevetto, divorzio e ora anche il Procuratore europeo”. Lo scenario possibile per chi non rispetta i vincoli di bilancio europei è ancora quello della sanzione o della estromissione dall’Unione? Su questo punto la leader popolare ha ammesso l’opzione della scelta volontaria da parte dei paesi membri: “Non vogliamo escludere nessuno, non ci sono cerchi chiusi, gli Stati membri possono decidere”.

Juncker: “Brexit non è fine dell’Ue” – A pronunciare la parola “Brexit” che aleggia in sottofondo ma non compare esplicitamente nel discorso della Merkel, ci pensa il il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker: “La Brexit non mi piace, ma non è la fine della Ue. Anzi, parlando con i colleghi, ho l’impressione che la Brexit sia un incoraggiamento a continuare” con l’unità a 27.

Polonia contro Hollande – È stata la premier polacca a cambiare registro durante la conferenza stampa di fine vertice. Commentando la battuta del presidente francese Hollande che aveva detto “Voi avete i principi e noi i fondi strutturali”, Beata Szydlo ha replicato piccata: “Si può prendere seriamente il ricatto di un presidente che ha solo il 4% di sostenitori e che presto lascerà suo incarico? La Polonia non ha paura di alcun ricatto di alcun Paese. I Paesi dell’Est hanno lavorato duro per costruire l’Ue, abbiamo stessi diritti e obblighi. Queste sono cose che approfondiscono le divisioni”.

Dai Paesi del V4 no all’Ue a più velocità – I Paesi del V4 (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia) “non saranno mai d’accordo nel parlare di un’Europa a più velocità”, ha aggiunto la premier polacca. “La condizione che noi poniamo è l’unità”, ha spiegato, annunciando che “non approveremo cambiamenti che possano portare peggioramenti al mercato unico o a Schengen. La dichiarazione di Roma avrà un senso solo se punterà al futuro e se sarà firmata da tutti”.

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